Alcuni amici ed amiche su facebook hanno “consigliato” qualcosa che mi è sembrato poco credibile. Copioincollo: “SCOPERTA SCIOCCANTE! ECCO IL PRODOTTO PIÙ EFFICACE PER DIMAGRIRE SENZA DIETA!!”.
(Chi si fosse trovato a dare involontariamente questo “consiglio” e lo volesse rimuovere deve andare sul proprio profilo facebook e portare il puntatore del mouse sopra il consiglio stesso. Di lato apparirà un pulsante “Rimuovi” cliccando il quale e dando conferma il “consiglio” sparirà).
Siccome si tratta di persone lucide e intelligenti, ho pensando a qualcosa di ironico, a qualche scherzo divertente o a qualcuna di quelle raccolte di quadrati con frasi-tormentone dentro, e non certo al solito improbabile beverone stile herb*l*fe e simili.
Dopo aver chiesto loro spiegazioni e non bastandomi le loro risposte che no, non avevano voluto consigliare alcunché, ma avevano solo seguito un link, incuriositi come me e credendo di trovare tutt’altro, ho voluto seguirlo anche io.
Mi sono ritrovato in una pagina sospettosamente scarna. Siccome sono malfidato, ho voluto vederne il codice sorgente, e ho avuto la conferma che si trattasse di qualcosa di strano.
In pratica per mezzo di alcune procedure javascript, questi signori fanno in modo che, cliccando su un link apparentemente innocuo, senza che ce ne si renda conto, senza che lo si voglia, si attivi un link “consigliato da” su facebook a favore della bevanda.
Ovviamente i vostri amici su facebook meno sospettosi potranno credere che voi avete davvero voluto consigliare quel prodotto, e siccome sono vostri amici e probabilmente si fidano di voi, vorranno vedere cos’è, e cadranno nello stesso tranello. Qualcuno magari avrà il coraggio di definire ciò “marketing virale” – che in realtà è tutt’altra cosa, ben più onesta, seria e difficile da realizzare ma allo stesso tempo più remunerativa perché coinvolge e conquista davvero gli utenti in modo creativo, non ingannandoli.
So bene che furto di identità e phising sono altre cose, e che questa pagina, per il resto, ha pericoli zero, ma invito comunque a riflettere: si fa in modo di pubblicare su un sito una dichiarazione attribuita a certi utenti (“Tizio e Caio consigliano il tal prodotto”) che in realtà gli utenti stessi non hanno coscientemente e deliberatamente scelto di rilasciare.
Per giunta si fa ciò per mezzo di una pagina web dall’aspetto realizzato appositamente per nascondere tale meccanismo, sapendo che se l’utente fosse messo a conoscenza della conseguenza della sua azione, ossia del suo clic, sarebbe del tutto improbabile che cliccherebbe.
Una piccola “truffa” che ricorda come stile i vecchi venditori di suonerie telefoniche più volte condannati dalle apposite Autorità (purtroppo quando ormai era troppo tardi): ne compravi una e ne pagavi dieci, senza rendertene conto, o i vecchi dialer che chiamavano ad insaputa dell’utente numeri internazionali dai costi mostruosi quando si usavano le connessioni telefoniche non adsl.
Per carità, il solo cliccare anche per sbaglio sulla pagina di questa bevanda definita dietetica e miracolosa non farà spendere soldi a nessuno, nessuno entrerà nel vostro computer, nessuno ruberà le vostre password e cose del genere, quindi continuate ad usare tranquilli facebook.
Quello che si “ruba” è il nome di persone che si trovano, del tutto ignare, a “consigliare” un prodotto commerciale: se io avessi cliccato, non mi sarei accorto che l’avrei “consigliato”. Il prodotto avrebbe millantato il mio credito, come sta millantando ancora quello dei miei amici che non l’hanno voluto consigliare e non hanno ancora rimosso il “consiglio”.
Qualche considerazione sulla pagina facebook del prodotto (se proprio volete vederla e se è ancora attiva, seguite questo link) che, non si sa come, è comunque riuscito a collezionare un paio di migliaia di “piace a”, probabilmente clic-riflessi condizionati.

Pagina facebook the verde, troppe stranezze
A fianco della foto del prodotto e dell’invito all’acquisto, ci sono una mezza dozzina quelli che sembrerebbero normali commenti facebook sul prodotto.
Prima cosa strana: ci sono solo nomi di battesimo. Avete mai visto un commento facebook col solo nome di battesimo? I commenti facebook riportano nome e cognome o qualche pseudonimo. L’eccezione è possibile, ma è rarissima. Qui ce ne sono sei di seguito.
Altra cosa strana (ma a questo punto anche no) lo stile e il tono dei commenti. Tutti entusiasti, tutti troppo belli per essere veri, tutti proprio quello che uno vorrebbe leggere, me l’ha consigliato un amico, è vero sto dimagrendo… tutti evidentemente scritti da un markettaro frettoloso per far presa sulle speranze dei faciloni.
Ulteriore cosa strana: le “età” dei commenti. False come l’età di Dorian Gray, non cambiano mai. Il primo commento in cima era stato scritto “18 minuti fa” quando ho iniziato a scrivere questo post. Adesso che sicuramente è passato del tempo ho ricaricato la pagina e il primo commento è sempre scritto “18 minuti fa”. Si tratta di una ulteriore pagina creata appositamente per sembrare una raccolta di autentici e spontanei commenti di utenti facebook.
Da un certo punto di vista potrei trovare interessante la tecnica di questi signori. Dall’altro, osservando i commenti in inglese del sorgente della pagina che citavo prima, mi sembra più probabile che abbiano semplicemente copiaincollato qualche “trucco” da script-kiddie versione facebook, sentendosi magari geni del web marketing. Chissà nel loro curriculum come descriveranno questo genere di tecniche, e chissà come si sentiranno all’avanguardia e furbi i responsabili commerciali che hanno approvato il tutto.
Spero solo che la stessa viralità che è servita a far sì che il loro nome si diffondesse possa servire a sputtanarli quanto prima.