Sono stato invitato a passare qualche giorno in campagna da amici.  Visto che dovrò comunque essere connesso per lavoro ho pensato di dotarmi di una “chiavetta” per navigare.

Sconsiglio assolutamente Vodafone

A dire il vero ci avevo pensato a fine maggio e ne avevo comprata una Vodafone: un grave errore.  La prima volta il negozio Vodafone si è dimenticato di darmi la sim.  La seconda volta me l’ha data sbagliata.  Da lì in poi una serie sette-otto sostituzioni, disattivazioni e e riattivazioni di sim (una volta per sbaglio hanno disattivato anche il mio numero di cellulare!  quindi sim da cambiare, sms e rubrica persa…), fatto sta che dopo più di due mesi, dopo innumerevoli peregrinaggi a negozi Vodafone (con tanto di terminali guasti in perfetto stile postal-burocratico e sim esaurite manco fossero merce rara), dopo ore, ore ed ore passate al 190, ancora non ho il servizio che ho pagato.

Gli errori possono succedere, ma una buona organizzazione li previene e li corregge. Sono rimasto esterrefatto dalla disorganizzazione aziendale di Vodafone, dalla impreparazione, dalla malafede e addirittura a volte arroganza dimostrata da una parte del personale Vodafone.  Ci saranno anche brave persone che cercano di tamponare le falle di una organizzazione – per quanto mi riguarda – fallimentare, ma sta di fatto che da più di due mesi non mi danno una sim che funzioni, che un sacco di incapaci non hanno saputo che pesci prendere, e che quattro o cinque volte mi hanno fatto sostituire una sim che sapevano benissimo essere non associata ad alcun servizio, come ho scoperto in seguito.

La chiavetta non è guasta perché con un’altra sim funziona.

Non credo nemmeno di poter consigliare Tre

Ho escluso anche Tre, di cui peraltro non ho esperienze dirette, perché non mi è chiaro come funziona il loro roaming.  In pratica, a quanto ho capito, potrei passare a pagare un euro al Mb, e per giunta passando a navigare a “velocità” Gprs, non già se supero soglie predeterminate di tempo o di traffico, ma anche se loro vanno fuori campo! Cioè indipendentemente dal mio comportamento, e, se ho capito bene, senza neanche preavviso!

Un rischio che davvero non mi sembra il caso di correre.

Rimangono quindi Tim e Wind.  Entrambe hanno offerte abbastanza simili, che consistono in un certo numero di ore di navigazione oppure di un certa quantità di traffico, espressa in Gb.  Ho anche ristretto la mia ricerca solo a tariffe ricaricabili e disdicibili mese per mese.

Le offerte “senza limiti” hanno pesanti limiti (quando mai un operatore di telefonia mobile ha detto la verità?)

Il nome commerciale delle offerte che qui definisco a quantità di traffico è Internet Senza Limiti per Tim e Mega Unlimited per Wind.  Vengono anche presentate come tariffe con le quali poter navigare, appunto, senza limiti, senza pensieri eccetera. 

In realtà la fregatura, per chiamare le cose col loro nome, è che viene offerta solo una certa quantità di traffico a velocità “normale”: superata questa si può continuare a navigare, ma la velocità cala drasticamente rendendo qualitativamente pessima la navigazione.

Sia per Tim che per Wind la quantità di traffico a velocità “normale” (massimo teorico di 14,4 Mbps) è di 10 Gb al mese.  Può sembrare tanto, ma se uno sta online diverse ore al giorno o se deve fare frequenti trasferimenti di file, conversazioni Skype o se vuole vedere qualche video, o ancora se incappa in uno di quegli odiosi siti che sono tutti un bel flashone con tanto di musica di sottofondo, finiscono anche in una settimana o due.

La velocità ridotta è di 64 kbps per Tim e 32 kbps per Wind, ossia rispettivamente 225 e 450 volte più lenta della velocità “normale”.

Navigare a 64 kbps è un pianto.  Gmail e altre applicazioni evolute, cloud e saas si usano con grande difficoltà.  Per Gmail occorre comunque un tema “leggero”, quelli nuovi  tipo Google+ non ce la fa proprio. Del resto usando un client email tipo Thunderbird o Outlook c’è la possibilità che un allegato di qualche mega faccia da “tappo” a tutto il resto.

Scordatevi del tutto streaming, contenuti multimediali audio o meno che mai video: niente Youtube, niente Skype (se non in chat – la chat Gmail non si carica).  Le home page dedei quotidiani ci mettono così tanto a caricarsi che parte il refresh della pagina senza che ancora abbiano finito, quindi se non le stoppate a mano non le leggerete mai.

Insomma, non è navigazione.  E sto parlando di 64 kbps, non voglio nemmeno pensare a cosa possa essere “navigare” ai 32 kbps di Wind.

Ed ecco perché preferisco parlare di quantità di traffico invece che di navigazione “senza limiti di tempo”.  Eccome se ci sono, i limiti, a 64 kbps!

E’ forse meglio comprare direttamente un certo numero di ore.

L’altro tipo di offerta, a mio avviso più onesto e forse più facilmente gestibile da un utente meno tecnico, è la vendita un certo numero di ore di navigazione a velocità “normale”.

L’offerta Tim

Tim parte con un’offerta di 40 ore al mese per 9 euro, quindi 22,5 centesimi l’ora.  Si tratta di un’ora e qualcosa in media al giorno: può andar bene per controllare al volo la posta, dare un’occhiata ai giornali o a qualche social media, ma per quanto mi riguarda è poco.  L’offerta successiva consiste in 100 ore al mese a 19 euro, una media di tre ore e qualcosa al giorno a 19 centesimi l’ora, già va meglio.

Un’offerta che mi pare conveniente è il raddoppio per un mese a 4 euro delle 100 ore di navigazione.  Si tratta di un’offerta una tantum che scade il 31 agosto 2011.  In sostanza per un mese si avrebbero 200 ore a 23 euro, quindi una media di sei ore e mezza al giorno a 11,5 centesimi l’ora: si comincia a ragionare.  Peccato valga solo un mese.

L’offerta Wind

Wind vende un pacchetto di 50 ore a 9 euro al mese, quindi una media di un’ora e mezza al mese circa a 18 centesimi l’ora.

Wind fa un giro di parole per dire che uno può ricomprarsi queste 50 ore quando vuole a 9 euro: si può “anticipare il rinnovo mensile”.  In sostanza, finite le 50 ore, se ne comprano altre 50 a 9 euro e così via.

Mi sembra una buona idea, e se dicessero semplicemente “vi vendiamo 50 ore di connessione a 9 euro”, con un impegno minimo di 50 ore al mese, senza mettere in ballo il concetto di rinnovo mensile, mi sembrerebbe anche comunicata in modo commercialmente valido e comprensibile.  Compro le ore di cui ho bisogno quando ne ho bisogno e fine dei giochi.

Dev’essere la deformazione professionale del gestore telefonico: possiamo avere un’offerta semplice e chiara?  No, poi la gente la capisce al volo, la compra e comincia a fidarsi di noi.  Meglio confondere un po’ le acque.

Il costo dei modem, ossia delle “chiavette”

Se non ne avete già una, è necessario comprare una cosiddetta chiavetta, cioè un piccolo modem  in cui inserire la sim che va collegato ad una presa usb di un computer.  Ce ne sono di vari tipi, di diverse velocità massime, più o meno esteticamente gradevoli.  Consiglierei di comprare quella che costa meno, tanto tutte ormai vanno a minimo 14,4 Mbps che poi è la velocità massima delle offerte di cui ho parlato. 

Se ne avete già una chiedete comunque se vi siano blocchi all’uso di sim di altri gestori.

I prezzi delle chiavette Wind partono da 39 euro.

Non riesco invece a trovare i prezzi delle chiavette Tim: ho trovato questa pagina, ma i prezzi mi sembrano alti e i modelli obsoleti, quindi non so se sia aggiornata.

In ogni caso Tim offre una sorta di “promozione”: 3 mesi di navigazione “100 ore” pagati anticipati e una chiavetta, il tutto a 60 euro (sarebbero 59, ma arrotondiamo, che cognitivamente è meglio).

And the winner is…

L’offerta di Wind, anche se comunicata in modo complesso, mi sta più simpatica: compro le ore che mi servono quando ne ho bisogno.  D’altro canto Tim mi sembra più concorrenziale sul prezzo grazie all’offerta di raddoppiare le ore per un mese e al costo ridotto della chiavetta.

Facendo una ipotesi di tre mesi di navigazione a 100 ore al mese, il costo Tim sarebbe 60 euro, il costo Wind 39 euro di chiavetta più 18 euro al mese per tre mesi per un totale di 94 euro.

Forse sul lungo periodo la maggiore modulabilità dell’offerta Wind potrebbe essere più conveniente e il costo della chiavetta meglio riassorbito, ma sul lungo periodo, come diceva Keynes, siamo tutti morti.  In ogni caso, ahimè, già sul medio io sarò rientrato a casa o al lavoro dove mi aspettano normali connessioni adsl, sulle quali ci sarebbe parecchio da dire, ma un’altra volta.

Per quanto mi riguarda, cioè per una necessità di connessione mobile intensa nel breve periodo e saltuaria sul lungo, penso mi si adatti meglio l’offerta Tim.